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Roditti – Casa Penko – Nagy

sunrodik 010L’ingegnere sloveno Matej Nagy di Rodik-Roditti (frazione di Kosina-Cosina) ha voluto un orologio sulla sua casa, al n. 78, sulla parete orientata fortemente a Ovest.
Anche lui , al posto del motto, ha preferito una citazione di un testo antico , in cui viene nominata la stazione di Rundictes su di una via a quei tempi molto frequentata. Il motivo per cui poteva essere così importante Rodik-Roditti? E’ possibile che l’importanza della località dipendesse dalla fonte di acqua che sgorga sotto il monte soprastante e che tuttora viene raccolta in una grande cisterna.
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Published: 16 giugno 2014

Casa ing. Innocente – Scala Santa

IMG_1668_MERIDIANA_ING_INNOCENTEL’ing. Aldo Innocente ha voluto per la sua casa in Scala Santa a Trieste un orologio solare costruito sul materiale più durevole: la pietra, la pietra del Carso.
E’ raro trovare una casa così ben orientata praticamente a Sud …sicché il tracciato risulta quasi simmetrico.
Al posto del motto l’ing. Innocente ha preferito una citazione da un’opera di Wagner, essendo un appassionato di lirica e in particolare di questo importante musicista.
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Published: 16 giugno 2014

Istituto Tecnico “L.Da Vinci” Via P.Veronese

Facciata d’ingresso epoca 1910 circa, Tempo Vero Europa Centrale; attualmente ricoperta di uno strato di pittura murale, marmo di Carrara in fase di grave sfarinamento, manca lo stilo polare di cui rimane solo il sostegno.

Il recupero dovrebbe ricordare la figura dello scienziato Giorgio Alberi, noto fisico teorico e professore presso l’Universita’ di Trieste, scomparso prematuramente nel 1982, cosi’ come ricordato dalla targa.

Segnalazione: F. Mancinelli, R.Petracco

I lavori in corso e gli addetti ai lavori; l'edificio e' proprieta' della Provincia di Trieste

I lavori in corso e gli addetti ai lavori; l’edificio e’ proprieta’ della Provincia di Trieste

 

A lavori ultimati la meridiana, attribuita al Prof. Peisino dell'Osservatorio astronomico, recuperata al suo originario decoro

A lavori ultimati la meridiana, attribuita al Prof. Peisino dell’Osservatorio astronomico, recuperata al suo originario decoro

Published: 29 maggio 2014

Scuola materna “F. Aporti” Pendice Scoglietto 20

Pittura su intonaco parete meridionale della Scuola materna; i segni zodiacali disegnati con tratto infantile
Segnalazione: Sergio degli Ivanissevich.

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Published: 29 maggio 2014

Punta Madonna Pirano – Istria

nasuti2Pirano, la bellissima cittadina istro-veneta, attualmente in territorio sloveno, è una delle poche città istriane dotata di un certo numero di meridiane.
Uno degli edifici storici, sulla punta “Madonna”, affacciato sull’ampio vallone noto per le sue storiche saline, è stato recentemente restaurato.
Il sig. Nasuti è un italiano, esperto di ristorazione, che vive a Monaco di Baviera.
Un orologio solare dotato di soli punti orari tracciato, forse, in epoca precedente alla seconda guerra mondiale, correva il grosso rischio di scomparire del tutto …
nasuti1Si sarebbe così smarrito un oggetto tracciato da un privato, sicuramente sotto lo stimolo di voler dotare l’edificio di un punto distintivo riservato sino allora ai soli edifici pubblici, religiosi e non, esistenti nella cittadina.
Ora solare vera locale

Pirano (Istria) Punta Madonna

Published: 28 maggio 2014

Villa Finzi Opicina – Trieste

finzi1La sistemazione di una meridiana richiede sempre un minimo di spazio attorno all’edificio, sia per ovvi motivi di insolazione, sia per poterne consentire il godimento da parte dei passanti.
Nel caso della Villa Finzi di Opicina (Trieste), sulla panoramica strada detta “Napoleonica”, di Furio ed Erika Finzi lo spazio non manca certamente … con orientamento accentuatamente occidentale, lo spazio antistante la parete che ha accolto la meridiana permette di godere una delle viste più incantevoli che si possano immaginare per una villa a 300 metri d’altezza sull’anfiteatro aperto del golfo di Trieste. Alcune piante di conifera procurano a chi osserva dalla casa un bellissimo “primo piano” naturale senza togliere luce alla meridiana.

Nella foto, alle prese con la precisa sistema zione dello stilo, Paolo Albéri con Giovanni Meroi, l'abile decoratore che ha saputo ben interpretare i desideri dei padroni di casa.

Nella foto, alle prese con la precisa sistema zione dello stilo, Paolo Albéri con Giovanni Meroi, l’abile decoratore che ha saputo ben interpretare i desideri dei padroni di casa.

Furio ed Erika Finzi, gli artefici di questo incanto, hanno scelto per la loro meridiana il delizioso motto
“Sol e bora … beata l’ora”
La bora è il famoso violentissimo vento da E-NE (raggiunge e a volte supera i 180 km/h) cui tutti i triestini sono affezionati, nonostante i disagi che esso a volte procura.
Ora solare vera

Published: 28 maggio 2014

Trieste, sommità del colle di S.Giusto, cap. E.A. D’Albertis 1920, restauro 2002

La foto del cap. D'Albertis che fa il gesto di offrire la meridiana alla città di Trieste è inedita.

La foto del cap. D’Albertis che fa il gesto di offrire la meridiana alla città di Trieste è inedita.

Il Capitano Enrico Alberto d’Albertis (Voltri 1846-Genova 1932) è noto nell’ambiente gnomonico per le numerose meridiane da lui realizzate (più di 100!)
Animato da un acceso sentimento di amor patrio realizzò, tra le altre, nelle terre vicine al fronte della I guerra mondiale o addirittura nelle città “redente”, diverse meridiane su lastra di marmo, ad Aquileia, a Grado, a Gorizia, a Trieste, Pola e Fiume.
Le meridiane di Aquileia e Grado vennero demolite, per motivi di contrapposizione bellica, ancora in corso le ostilità (1917-18) ; esse sono state ripristinate recentemente da Aurelio Pantanali. Le meridiane di Pola e Fiume, costruite dopo la fine della Grande Guerra, vennero distrutte dai “talebani” comunisti già durante il secondo Conflitto Mondiale o subito dopo di esso; l’orologio solare di Gorizia (Cimitero degli Eroi), pur con un motto adeguato al clima di conciliazione tipico dei nostri tempi, fece la stessa fine, non si sa quando.
hora3Di conseguenza solo quella di Trieste si è salvata … anch’essa non era nata, però, sotto una buona stella perché ci furono dei ripensamenti sulle scritte dedicatorie e la meridiana venne rifatta secondo le regole allora in vigore in ambito militare, secondo la ricostruzione di Paolo Alberi Auber (vedasi articolo , “Il Capitano d’Albertis e la Meridiana di San Giusto” Atti dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, 2004)
La meridiana di Trieste doveva costituire una specie di “pandant” con una simile costruita sul Castello del Buon Consiglio a Trento, e infatti esse sono molto simili, salvo, s’intende, i dati astronomici che le differenziano.
horaDopo 80 anni la meridiana costruita su lastra di marmo di Carrara (quanto di peggio vi possa essere per un orologio solare a causa dello sfaldamento e conseguente spanciamento della superficie) era in pessime condizioni.
E’ stata restaurata all’occasione dei lavori di rifacimento del “ricreatorio” “E.Toti” sulla sommità del colle di S.Giusto a pochi passi dalla cattedrale. Si tratta di una posizione incantevole da dove si può godere anche la vista del golfo di Trieste.
Una targa rievocatoria con i dati dell’equazione del Tempo (l’orologio solare segna l’ora del Fuso Orario) e la dedica dei lavori di restauro al noto fisico teorico Giorgio Alberi (1939-1982) è stata applicata alla parete a scopo divulgativo.

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Published: 28 maggio 2014

Osservatorio Astronomico di Trieste Basovizza

Meridiana equatoriale cilindrica a ora del fuso con linee di declinazione semi-circolari; queste ultime consentono la lettura, per interpolazione, della correzione stagionale detta "Equazione del Tempo"

Meridiana equatoriale cilindrica a ora del fuso con linee di declinazione semi-circolari; queste ultime consentono la lettura, per interpolazione, della correzione stagionale detta “Equazione del Tempo”

L’inquinamento luminoso indotto dalle luci della città di Trieste ha provocato prima l’installazione dello strumento ottico da 50 cm. sulle alture del Carso poi ha reso obsolete anche queste strutture osservative.
Ora la grande ricerca avanzata avviene sui picchi deserti delle montagne andine o sui vulcani spenti dell’Atlantico.
Basovizza si fa ricerca in campi specifici restituendo a Trieste un ruolo primario che le è sempre stato congeniale.
Nel bellissimo ambiente carsico incontaminato ai piedi del Monte Concusso nel contesto della “cittadella” della scienza astronomica sorgerà una meridiana con motivazione divulgativa; allo gnomonista, in questo contesto, viene consentito un livello di comunicazione più avanzato per un pubblico più evoluto.
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L’oggetto, una volta realizzato, evocherà il ricordo della figura professionale di un noto fisico teorico triestino, Giorgio Albèri, scomparso prematuramente nel 1982, ma mai dimenticato da chi ebbe la fortuna di conoscerlo e frequentarlo. I fondi verranno messi a disposizione da un gruppo di parenti, amici e conoscenti.

Published: 20 maggio 2014

Cortile delle Meridiane – calendario gnomonico Ajello del Friuli (UD)

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Ajello è divenuto un punto di riferimento in tutto il Friuli per la divulgazione gnomonica, principalmente grazie allo spirito trascinatore di un suo cittadino, Aurelio Pantanali: un competente, generoso e appassionato cultore di questa scienza antica e affascinante.
Ben 30 orologi solari si possono ammirare sugli edifici di questa ridente cittadina nei pressi della più famosa Palmanova (la città-fortezza costruita nel 17° secolo dalla Repubblica Veneta): di questi ben 12 si trovano nel “Cortile delle Meridiane” accanto al “Museo della civiltà contadina” creato dallo spirito eclettico del conte Michele Formentini, eminente avvocato, produttore di vini di qualità, imprenditore turistico, uomo politico.
Nel cortile, passando da un orologio solare all’altro, si possono leggere le ore “astronomiche” che sarebbero quelle comuni prese come base dal moderno sistema della misura del tempo, ma anche quelle “babiloniche”, quelle “italiche”, quelle “antiche”. Infine dal tracciato evocato in questo sito si può persino rilevare il giorno dell’anno: un vero e proprio calendario gnomonico.

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Il motto allude, con tono giocoso, alle qualità terapeutiche della luce solare su quelle sostanze presenti nel nostro cervello che sovrintendono il nostro umore.

Linee di declinazione tracciate ogni 10 giorni circa, lettura distinta per declinazione crescente e decrescente.
Grafica:ALFREDO FIORIDO

Published: 20 maggio 2014

Orto botanico di via Marchesetti- palazzina servizi Musei Scientifici Triestini

orto_botanicoAlla metà del XIX secolo Trieste visse un momento di riflessione sulla potenzialità economica accumulata nelle 3 o 4 generazioni precedenti grazie ai traffici, destinati all’entroterra del grande Impero Austriaco, che la vedono fulcro di un sistema di logistica e di servizi finanziari e assicurativi.
Questa riflessione dà luogo ad una serie di iniziative culturali e scientifiche che consentono alla città di fare un balzo di qualità destinando alla ricerca applicata parte del valore aggiunto accumulato: basti pensare che solo 100 anni prima Trieste era un villaggio di pescatori.
Tutt’ora questa città, sia pur privata delle motivazioni di base che ne hanno giustificato l’esistenza stessa, costituisce un unicum quanto a offerta culturale e scientifica. Una delle 22 strutture museali esistenti oggi è l’Orto Botanico di via Marchesetti, un “museo” all’aria aperta con esposizione di reperti vivi e “vegeti”, una vera chicca per gli amanti nel mondo vegetale.
Quale supporto più adatto per una bella decorazione gnomonica che ricordi l’atto iniziale dell’Orto Botanico (1861) se non la parete SSE della palazzina servizi?

Meridiana a ore astronomiche con mezzodì del fuso; l’equazione del tempo si legge in capo alle linee diurne tracciate ogni 10 giorni circa (valutazione per interpolazione del TMEC – l’ora dei nostri orologi)
Claudio Raini l’esperto polivalente del Museo del Mare, un’altra struttura museale del Comune di Trieste, ha dato vita ad una decorazione di impatto coloristico gradevolissimo.

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Published: 20 maggio 2014