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Piazza della Borsa (“Edifizio di Borsa” – Sede attuale della Camera di Commercio)

borsa1-198x300Linea meridiana funzionale segna le ore 11:55 TVL 12:00:00 TVL 12:05 TVL
Costruita nel 1820 da Antonio Sebastianutti per uso sincronizzazione cronometri marini.
Altezza foro gnomonico originale circa 5,45 m ora più basso di circa 30 cm.
Chiedere agli addetti della Camera di Commercio le effemeridi dell’anno in corso per il transito della giornata!
Per il funzionamento della Linea Meridiana (1820) venne realizzata una feritoia a tromba nel grosso muro frontale dell’edificio e all’interno di essa venne praticato un foro attraverso il quale i raggi solari penetrano fino a raggiungere la Meridiana e così si forma al mezzodì l’immagine ellittica del Sole (principio della camera oscura).
Tutt’ora la moderna cronografia fa fede sulla rotazione terrestre.
L’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Di Piazza non si è lasciata sfuggire l’occasione della nuova pavimentazione della Piazza della Borsa per ricordare anche all’esterno la Meridiana.
E’ chiaro infatti il significato rievocativo e divulgativo di questo nuovo segno: l’Edifizio di Borsa con la sua Meridiana costituisce infatti un’importante testimonianza a noi pervenuta dell’epoca del grande sviluppo dei traffici commerciali a Trieste e del progresso tecnologico che lo accompagnò,.

I "Deputati di Borsa" osservano la nuova Meridiana (1820)

I “Deputati di Borsa” osservano la nuova Meridiana (1820)

Il punto preciso dove l’Asse del Mondo incontra il piano della Meridiana viene rievocato, nella nuova pavimentazione, da un cerchio in pietra bianca di Aurisina che riporta il nome del costruttore della Meridiana, ANTONIO_SEBASTIANUTTIAntonio Sebastianutti, e la data dell’equinozio d’autunno del 1820, il 23 settembre, ambedue già presenti sul cartiglio dell’estremità nord della Linea interna.
L’equinozio d’autunno era il cardine del Calendario della Rivoluzione Francese. Inoltre è stato progettato, in asse con il tutto, un orologio solare “analemmatico” descritto per la prima volta nel 1640 da un matematico francese, Jean Luis de Vaulezard.
Questo orologio solare funziona con l’ombra dell’utente.
Altri riferimenti alla politica e alla scienza francesi dell’epoca sono stati svelati dal triestino ing. Paolo Albéri-Auber, progettista e ricercatore di Storia della Scienza.
Il friulano Aurelio Pantanali ha dato il suo contributo importante grazie alla sua esperienza per aver realizzato più di 100 orologi solari in Friuli ed in particolare ad Ajello del Friuli (il paese delle meridiane) e grazie anche alla sua profonda conoscenza dei materiali lapidei.
L’arch. Giacomo Pantanali ha contribuito alla realizzazione dell’opera con i disegni esecutivi.
La storia della Linea Meridiana della Borsa è stata ricostruita, dopo 12 anni di ricerche da parte dell’ing. Paolo Albèri-Auber. Essa venne realizzata da Antonio Sebastianutti, un orologiaio nato a Pers in Friuli.
Dalla ricerca è emerso che egli ebbe modo di partecipare, in seguito, fornendo un contributo determinante, all’invenzione dell’elica (Ressel, 1829).
Il progetto della Meridiana risaliva forse al Professore altoatesino di Nautica Michele Andrea Stadler de Breitweg: sicuramente il collaudo fu fatto da lui.
I calcoli invece vennero quasi certamente fatti da Gaspare Tonello, il noto imprenditore iniziatore del Cantiere Triestino San Marco, i cui trascorsi come insegnante e calcolatore nella Scuola Nautica erano, prima di questa ricerca, del tutto sconosciuti.ATRIO_SINCRONIZZAZIONE_SOLE_GIUSTO
La linea meridiana serviva a regolare, con il necessario segnale orario solare, i precisissimi orologi marini: solo così si poteva disporre anche in mezzo al mare dell’ora solare esatta di Trieste.
In tal modo confrontando quest’ultima con quella del punto dove si trovava la nave in quell’istante (punto nave), essa permetteva, dopo un semplicissimo calcolo, di determinare la differenza di longitudine rispetto a Trieste.
La meridiana venne costruita per poter fornire il necessario supporto agli orologi marini a bordo delle navi oceaniche che allora, da poco, cominciavano a toccare Trieste.

Tra queste anche la nave di proprietà del fratello di Napoleone, Giuseppe, che viveva esule negli USA. A Trieste vivevano allora anche le due sorelle Carolina ed Elisa: ma ciò che più conta è la presenza a Trieste, in coincidenza con i lavori della meridiana, di un altro fratello di Napoleone, Gerolamo, che aveva in precedenza img158_NAPOLEONE_A_ST_ELENAaffrontato con successo navi inglesi in alto mare.
L’ipotesi proposta da Albèri-Auber è che lo scopo immediato della meridiana fosse di fornire il massimo dell’avanzamento tecnologico per il progetto (documentato) di una missione segretamente organizzata a Trieste: liberare Napoleone da Sant’Elena e suscitare una rivoluzione in Sud America.
L’orologio solare viene oggi volentieri scelto da architetti e specialisti per la sua assoluta “neutralità” e “scientificità”. Per la Piazza della Borsa i progettisti hanno scelto uno strumento “interattivo” che funziona con l’ombra dell’utente stesso: l’orologio solare azimutale “analemmatico”, frutto di un’intuizione di Jean Louis de Vaulezard che risale a quasi 400 anni fa.
In questo lungo lasso di tempo questa geniale invenzione ha corso il rischio di essere dimenticata: al giorno d’oggi nel contesto del moderno arredo urbano (giardini, piazze, spazi aperti, ecc.) questo tipo di strumento vive invece un momento di insperato successo dovuto forse ai suoi due grandi vantaggi, il primo di non richieder nessun “gnomone” di materiale rigido sporgente dal terreno (ingombro, ecc.), il secondo che il suo funzionamento è interattivo.
Queste caratteristiche sono propriamente adatte per rievocare, sulla nuova pavimentazione della Piazza, la linea meridiana all’interno dell’Edifizio di Borsa.
Anche se la spiegazione teorica dell’orologio non è alla portata di un profano, il funzionamento è semplicissimo.
IMG_0253_FEDERICO_GNOMONE_11h6mSull’asse minore dell’ellisse (linea meridiana) sono tracciate delle posizioni stagionali: esse sono riconoscibili per il segno zodiacale tracciato accanto ad esse. E’ proprio lì che l’utente deve posizionarsi guardando verso nord: la sua ombra segnerà l’ora indicata dalle tessere di acciaio.
Per una valutazione più esatta sarà opportuno sistemarsi in una posizione intermedia valutabile visualmente (interpolazione) secondo la data attuale. Accanto al segno zodiacale i progettista ha previsto l’indicazione numerica di un fattore correttivo stagionale che occorre aggiungere, oppure togliere, alla lettura dell’ora per rapportarsi a quella esatta dei nostri orologi.
Questa correzione ha due componenti, il primo è dovuto all’astronomia (inclinazione dell’asse terrestre e variazione della velocità di rivoluzione della Terra) mentre il secondo dipende dalla distanza di Trieste dal meridiano centrale del Fuso Orario di cui fa parte.
Nel periodo dell’ora legale aggiungere un’ora.
Queste istruzioni sono presenti, in modo succinto, in italiano ed in inglese, sulla meridiana.
Volendo, l’ombra di un’asta perfettamente verticale posizionata come detto, fornirà la lettura dell’ora in modo molto preciso.
Per approfondimenti, consultare le seguenti pubblicazioni:

 dr. Paolo Zlobec  Pubblicazione C.C.I.A.A. Trieste 1981
 ing. Paolo Albéri-Auber  Archeografo Triestino (Società di Minerva)  2000
ing. Paolo Albéri-Auber  Trasporti Europei (ISTIEE) in lingua inglese  2003
 ing. Paolo Albéri-Auber  Archeografo Triestino (Società di Minerva)  2005
 ing. Paolo Albéri-Auber  Archeografo Triestino (Società di Minerva)  2007
 ing. Paolo Albéri-Auber  Gnomonica italiana 2009
 ing. Paolo Albéri-Auber  Rundschreiben GSA, G. S. Austriaca n.° 39  2010

Si ringrazia l’arch. Gino Pavan, presidente della Società di Minerva, per il sostegno e l’incoraggiamento.