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Orologi solari greco-romani – Nomenclatura (NUOVO)

La nomenclatura degli orologi solari greco-romani ha dato luogo purtroppo , in passato, a pesanti equivoci.

Una attenta riflessione sul significato delle parole usate da Vitruvio (1° sec. a. C.) e da Cetio Faventino (3° sec. d.C.) permette però di chiarire la gran parte di queste interpretazioni superficiali. Altre tipologie ritrovate non hanno trovato, finora, riscontro nei testi tramandati.

Il prospetto da me presentato al XVI Seminario di Gnomonica (San Felice al Circeo, ott. 2009 –Bibl. 43), che si basa sulle deduzioni da me proposte al precedente XIV Seminario ( Bibl. 29), viene qui proposto su questo sito. Le tipologie più frequenti e più importanti sono qui riportate. Bibl. xy rimanda a uno o più articoli miei sull’argomento; articoli che si ritrovano in questo stesso sito alla pagina “Curriculum”. I pareri di altri studiosi sono ovviamente citati negli articoli stessi.

FIG_1_img953_NOMENCLATURA_GRECO_ROMANE

Vedi prospetto in Figura. Il prospetto pretenderebbe di individuare le caratteristiche geometriche-gnomoniche di alcuni tipi descritti da Vitruvio e/o da Cetio Faventino. Si tratta dei più importanti e/o più diffusi. Sono presenti anche nell’elenco a seguire. L’unica incertezza in questo prospetto è dovuta, non a passi falsi della moderna ricerca, ma piuttosto all’ambiguità delle espressioni “HEMICYCLIUM” – “HEMICYCLION” usate rispettivamente da Vitruvio e da Cetio Faventino.Vitruvio usa infatti l’espressione HEMICYCLIUM per connotare una semisfera sezionata da piano orizzontale, come lo SCAPHEN, ma privata peraltro della porzione meridionale non raggiunta dall’ombra dello gnomone, mentre Cetio Faventino, sicuramente influenzato dalla grande diffusione degli strumenti a “SEMISFERA A FORO SOMMITALE” nell’area nord-orientale d’Italia, usa l’espressione “HEMICYCLION” (con la sola differenza di una “o” al posto della “u” di Vitruvio) per individuare proprio quest’ultima tipologia di orologio solare.

Mancano in questo prospetto diverse tipologie citate da Vitruvio delle quali mi sembra difficile azzardare un’interpretazione. Nel dettaglio:

—“ARACHNEN” Vitruvio: inventore Eudosso di Cnido Astronomo (Apollonio?). E’ troppo genericamente riconducibile alla tela di un ragno (arachne),

—“CONARACHNEN” potrebbe essere un orologio conico con indicate le linee diurne per tutte le stagioni (effetto ragnatela)

—“CAVATUM PLINTHIUM” potrebbe essere una ripetizione/sinonimo di “PLINTHIUM SIVE LACUNAR

—“ANTIBOREUM” potrebbe essere un orologio rivolto a Nord ma su quale quadrante?

Riguardo gli orologi solari portatili le due (tre) tipologie di Vitruvio potrebbero essere abbastanza univoche:

Non possono essere ignorati gli orologi solari PIANI ORIZZONTALI (HORIZONTAL, Gibbs 1976), PIANI VERTICALI (VERTICAL, Gibbs 1976), CILINDRICI (CYLINDRICAL, Gibbs 1976), SFERA CONVESSA (GLOBE, Gibbs 1976).

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