Meridiane e orologi solari a Trieste e provincia

Aggiornamento: 27 oggetti di cui 6 mobili al 07/07/2003

Il quadro del noto pittore piranese Cesare Dell’Acqua rievoca l’arrivo a Trieste del patrizio triestino Casimiro Donadoni: egli annuncia la promulagazione dell’editto di Carlo VI riguardo il Porto Franco di Trieste (primavera 1719).
Lo scenario è di fantasia ma forse il pittore ha voluto rappresentare il cavaliere in arrivo da fuori le mura medievali della città nell’ atto di entrarvi. Verso l’interno della città, ad uso dei suoi abitanti, egli ha voluto rappresentare un OROLOGIO SOLARE.
Il quadro, molto pregevole, venne eseguito per conto del Barone P. Revoltella nel 1855 in occasione di una prevista visita dell’Arciduca Massimiliano nel suo prestigioso palazzo.
L’immagine dell’OROLOGIO SOLARE, a dire il vero piuttosto approssimativa, potrebbe rappresentare la contropartita di operosità e innovazione che la popolazione intende offrire alla patria in cambio del privilegio accordato.
Per un lungo periodo il quadro si trovava nello Studio del Sindaco nel palazzo Municipale: ora si trova presso il Civico Museo Revoltella.
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