Centro Citta'

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Piazza della Borsa
("Edifizio di Borsa",
attuale sede della Camera di Commercio)

Linea meridiana funzionale segna le ore 11:55 TVL 12:00:00 TVL 12:05 TVL
Costruita nel 1820 da Antonio Sebastianutti per uso sincronizzazione cronometri marini.
Altezza foro gnomonico originale circa 5,45 m ora più basso di circa 30 cm.
Chiedere agli addetti della Camera di Commercio le effemeridi dell'anno in corso per il transito della giornata!



Via della Cattedrale, Civici Musei, (Mobile)

Romana, a forma di moneta;quadrante per Rodi ,RO, e per Antiochia, A, o forse Abila, una delle due “Colonne” d’Ercole presso l’attuale stretto di Gibilterra. Forse con questo strumento si poteva, anche se con assai scarsa precisione , determinare se il natante si trovava correttamente sulla rotta di base del Mediterraneo , da Antiochia alle Colonne d’Ercole, una rotta che si svolge quasi tutta alla latitudine di 36°. Notoriamente era la rotta per uscire dal Mediterraneo e rifornirsi di stagno, componente di base nella fusione del bronzo, in Cornovaglia. meridiana d'altezza con apparato gnomonico mobile predisposto ad hoc, mancante-ricostruito
Non si conoscono altri oggetti di questo tipo.

Colle di S.Giusto

Ricreatorio comunale femminile "E.Toti" (pochi metri distante dalla cattedrale) sul marmo di Carrara -orientamento occidentale-
Opera (1920)del cap. E.A.d'Albertis per commemorare l'entrata delle truppe italiane a Trieste
Recentemente restaurata da Paolo Alberi con il sostegno del FAI - ora in buone condizioni.
Una targa divulgativa in ottone sistemata in posizione discreta, ma visibile, permette al visitatore di disporre dei valori di correzione astronomica (Equazione del Tempo) con cadenza decadale; egli potrà in tal modo correggere la lettura offerta dallo strumento astronomico e valutare, volendo, l’ora esatta e verificare quindi l’attendibilità dello strumento.
La targa testimonia del recente restauro (2002) e ricorda la figura di un triestino , scomparso prematuramente, che ha fatto onore al nome della sua città: il noto fisico teorico Giorgio Albèri (1939-1982) Ora del fuso.



Via di Campo Marzio n.1, Museo del Mare (Mobile)

Meridiana con cannoncino, curiosità gnomonica, autore Giacomo Manzioli, noto costruttore di strumenti nautici attivo a Trieste.
Metà XIX secolo.
Foto di Claudio Raini


Via di Campo Marzio n.1, Museo del Mare (Mobile)

Meridiana detta a volte "eclitticale" di uso didattico, forse materiale di dotazione iniziale della Scuola di Commercio e Nautica fondata da Maria Teresa d'Austria e Francesco di Lorena (Sovrana Risoluzione del 20 agosto 1753), e diretta da Padre Francesco Saverio Orlando S. J.
Recentemente studiato si è rivelato essere la versione “orologio solare” di un importante e poco conosciuto strumento usato sin dal Medioevo fino a che gli strumenti ottici non ne decretarono l’obsolescenza: il “Torquetum” . Il Torquetum compare, accuratamente illustrato, in un famosissimo quadro di Hans Holbein il Giovane “Gli Ambasciatori” (National Gallery, Londra). Si tratta di uno strumento assai raro in Europa ; in Italia è forse un “unicum”.

Oggetto di grande valore storico, particolarmente per la storia locale.


Via della Cattedrale, Civici Musei (Mobile)

Romana "spherical variant"(Gibbs) mancante del lembo superiore con foro gn.; studio Grablovitz fine '800 (latitudine di Roma); si trova nelle cantine e viene esposta solo su richiesta.
19a - oltre alla precedente nelle cantine c'e' anche un frammento di meridiana forse sferica d'epoca, quasi privo di significato;
19b - nelle cantine c'e' una copia, in gesso, di quella romana in scala più piccola, completa però con foro gnomonico enorme (forse per fare delle prove?).
A seguito di un recente studio questo tipo di orologio solare si è rivelato molto diffuso nell’area alto-adriatica mentre risulterebbe quasi assente nel resto del mondo romano. Il prototipo potrebbe essere stato inventato da un famoso astronomo greco, Andronico Cirreste, il costruttore della cosiddetta “Torre dei Venti” un famoso monumento perfettamente conservato nell’Agorà Romano di Atene. Il riconoscimento è stato possibile in quanto un orologio di questo tipo , un unicum nel mondo greco, costruito con criteri astronomicamente perfetti e dotato di un’iscrizione ove si fa riferimento appunto ad Andronico Cirreste, venne rinvenuto nell’isola greca di Tinos (Cicladi).


Ospedale Maggiore, cortile

1851 - "G. Giuliuzzi" (ing.Giuseppe Giuliuzzi ?) "brevi nel gioir lunghe nel soffrir", ore astronomiche, pietra aurisina
L'ing.Giuliuzzi era ispettore capo dell'ufficio municipale che nel 1872-73 progettò il nuovo assetto della piazza Grande e delle zone vicine, in pratica quello attuale.

Trieste ab.privata, (Mobile)

Proprieta' dell'arch. G.Pavan; meridiana cinese portatile universale dotata di bussola, con 4 quadranti equatoriali tutti regolabili per la latitudine; segnalata dal proprietario.